mercoledì 5 settembre 2007

Ne parlavamo giusto l'altra sera a cena...

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta. Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti. Non perder tempo con l'invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che cono sco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E' il più grande strumento che potrai mai avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, mal sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio... per questa volta.

martedì 4 settembre 2007

Sto bene, sto benissimo!


E chi stava meglio di me in mezzo a due delle mie viaggiatrici preferite (beh una è LA preferita...)

venerdì 31 agosto 2007

Abbassa lo sguardo, uomo.


Certo che mette soggezione....

giovedì 30 agosto 2007

qualche momento topico...









un post per il "modello base" che avercene.

un post per er mejo marco. che se lo merita per le cose che scrive e che pensa e soprattutto per la persona che è. perchè davvero, di modelli base così, ad avercene...































Capugrupu e la sua Viaggiatrice preferita


Scusate se mi pubblico ma questa foto è meravigliosa. Due grazie:
1) grazie Chiaretta x essere nella foto con me
2) grazie Alfredo per lo scatto magico

Nostalgia...


Sono le 10.36 ed è effettivamente un pò prestino per una birra. Ma come sempre ho una cifra di lavoro da fare e allora mi sono messo a google-are per la rete. Ammetto che questa etichetta non è originale delle nostre ma in fondo è il pensiero che conta, no?!?

Un omaggio alla Principessa


Non capita tutti i giorni di viaggiare con una Principessa. Io l'ho fatto e c'ho le prove.

Noi... uomini duri.


Ispirato la Lorenzo ho frugato nelle mie foto e ho trovato questa.

mercoledì 29 agosto 2007

Però una canna me la vojo fà

Ho voglia di Ugali.

Citazione da Wikipedia
Ugali is similar to foufou from West Africa, pap from South Africa, polenta from Italy and grits from the southern United States. It is often served as a part of traditional African meals.

Masai Brother


ok è solo uno, ma buca lo schermo...

martedì 28 agosto 2007

metà africa metà europa


Africa il sole le dune è Africa
lontana ma legata all'america
i riti tribali di stregoni cardinali
di ministri triviali è Africa
Africa terra nera bruciata è Africa
le bombe il sangue è Africa
una mamma che prega un fermo di polizia
uno sparo un ferito è Africa
Africa ma per te che lavori e non ridi
per chi come te più non gioca
questa terra è ancora Europa
Europa le lotte di classe Europa
la difesa del posto Europa
per i tuoi interessi per i figli e noi stessi
per chi c'è e chi è disperso Europa
Africa il mare trasparente è Africa
ma nella storia c'è ancora una svastica
un ricordo preciso qualcuno è stato ucciso
nel cielo nel mare dell'Africa

r. gaetano



Como tu

COMO TÚ

Yo como tú
amo el amor,la vida,
el dulce encanto de las cosas
el paisaje celeste de los días de enero.


También mi sangre bulle
y río por los ojos
que han conocido el brote de las lágrimas.
Creo que el mundo es bello,
que la poesía es como el pan,de todos.

Y que mis venas no terminan en mí,
sino en la sangre unánime
de los que luchan por la vida,
el amor,las cosas,el paisaje
y el pan,la poesía de todos.

R.Dalton

Ma lo sai che c'è? E' che quanno tocco er fonno, Me viene voja de partì...

Ma dimme un po' a me chi me lo fa fa
Te dico non ce la faccio più
De stammene qua dentro a sta città
Non ce la faccio più...
Che so' du' anni che nun cambia niente ormai
Te dico non ce la faccio più...
E se cambia è in peggio che nun ce lo sai
Non ce la faccio più...
Non ce la faccio più, non ce la faccio più...
Non ce la faccio più, non ce la faccio più...

Ma lo sai che c'è? E' che quanno tocco er fonno
Me viene voja de partì
Me viene voja de da' 'n'occhiata ar monno
E nun me va più de sta' qui
E allora prendo i miei vecchi stivali
Apro l'atlante e me spuntano l'ali
Decido in fretta dove vojo anna'
Se in Messico, in Cina o in Madagascar...

E la noia se ne vola via
E la tristezza se ne vola via
La paranoia se ne vola via
E l'amarezza se ne vola via...

E poi...
Nun te ne parlo mo' che ho perso er posto de lavoro
Non ce la faccio più...
E so' du' mesi che tiro avanti ma senza decoro
Non ce la faccio più...
E che te lo dico a fa' pure la donna m'ha lasciato
Non ce la faccio più...
E solo so' rimasto come un cane abbandonato
Non ce la faccio più...
E non ce la faccio più, non ce la faccio più...
Non ce la faccio più, non ce la faccio più...

Ma lo sai che c'è? E' che quanno tocco er fonno
Me viene voja de partì
Me viene voja de da' 'n'occhiata ar monno, si...
E nun me va più de sta' qui
E allora prendo lo zaino più grosso
Ce ficco dentro tutto quello che posso
Io non aspetto e mo' me do
In Africa, in India e pure in Equador...

E la noia se ne vola via
E la tristezza se ne vola via
La paranoia se ne vola via
E l'amarezza se ne vola via...

Me ne vojo anna', me ne vojo anna'
Me ne vojo anna', me ne vojo anna'
Non ce la faccio più...
Me ne vojo anna', me ne vojo anna'
Me ne vojo anna', me ne vojo anna'
Non ce la faccio più...

Lo sai che c'è è che quanno tocco er fonno
Me viene voja de partì
Me viene voja de da' 'n'occhiata ar monno
E nun me va più de sta qui...

Ma poi ce penso che io nun c'ho un sordo
Se parto arrivo forse all'aeroporto
Allora poso i miei vecchi stivali
Chiudo l'atlante e me cascano l'ali
Me so' sbajato, me tocca sta' qua
E l'amarezza no non se ne va...

Pero 'na canna me la vojo fa'
Hai visto mai quarcosa ha da cambia'
Un giorno er viaggio me lo faccio davero
E mentre fumo me viene 'n pensiero...

E...
Riprendo i miei vecchi stivali
Riapro l'atlante e me tornano l'ali
Comincio un viaggio con la fantasia
E l'amarezza se ne vola via...
E la noia se ne vola via
E la tristezza se ne vola via
La paranoia se ne vola via
E l'amarezza se ne vola via...

lunedì 27 agosto 2007

Le novizie


Le novizie danno spettacolo... Guardate che sguardi...

sabato 25 agosto 2007

Discovery Ergo Sum

Sono tornato
Sono felice
Sono innamorato di un amore pluriversale verso tutti i miei viaggiatori
Sono diventato un pò masai dentro
Sono stanco morto dopo un viaggio incredibile ma sono pronto a ricominciare
Sono una persona migliore rispetto a 15 giorni fà e lo devo a voi
Sono molto più ricco di prima
Sono cresciuto
Sono stufo di mangiare riso e pollo ma non sono in grado di smettere
Sono attratto dalla vetta del Kili e un giorno ci andrò
Sono un pò oppresso dagli spazi ristretti del nostro mondo moderno
Sono affetto da mal d'africa e il primo che mi dice che è una cazzata lo mando in africa e poi me lo dice lui
Sono pole pole alla faccia della vita frenetica di oggi
Sono convinto che ci torno, ah se ci torno
Sono stato in Tanzania e mi è entrata nel cuore
Sono in viaggio e il viaggio non è ancora finito
Sono pieno di affetto per quelli che lo sanno cos'è viaggiare
Sono cabogrupu di un grupu di matti
Sono potenzialmente nuovamente in parenza
Sono sicuro che c'è qualcuno che mi segue sempre ma senza di lui non potrei mai andare da nessuna parte.

martedì 24 luglio 2007

Accoppiamenti

Ciao.
Non fatevi fuorviare dal titolo, questo post serve solo come indicazione di quella che sarà la prima distribuzione di viaggiatori nelle tende. Ogni riferimento sessuale è oltre le mie intenzioni :-)
Tenda 1
Carlo - Chiara
Tenda 2
Loredana - Elisa
Tenda 3
Marco - Marila
Tenda 4
Anna - Silvia
Tenda 5
Lorenzo - Andrea
Tenda 6
Lollo - Giorgio
Tenda 7
Alessandro - Rossella
Tenda 8
Alfredo - Laurita

Andrea adesso a te la distribuzione di spaghetti e sughi.

lunedì 23 luglio 2007

Post-Alimentare UFFICIALE

Ciao a tutti.
Allora dopo aver letto con attenzione i commenti al discorso cibo e soprattutto dopo aver parlato con altri coordinatori reduci dalla Tanzania, devo purtroppo confermare che CI DOBBIAMO PORTARE delle cibarie da casa. Leggendo i programmi e le relazioni di viaggi precedenti abbiamo circa 6 notti di safari. Per queste notti a volte avremo la possibilità di sfruttare delle cene acquistabili presso i camsite/lodge, ma spesso dovremo essere autonomi.
A Arusha avremo la possibilità di comprare del cibo ma mi dicono essere piuttosto caro e con scelta non eccelsa. E' quindi opportuno che partiamo con cibo per almeno 3 cene in autonomia. Quindi chiedo a Andrea un rapido contributo per un calcolo di quanta pasta e quanti sughi portare, chiedo a tutti di partecipare alla suddivisione del cibo. In realtà non servirà molto... penso che se ci portiamo un Kg di spaghetti a testa e un barattolo di sugo siamo più che a posto.
Mi dispiace per chi ha preso posizione decisamente per il No ma l'esperienza di altri gruppi dice il contrario. E' il caso di portarci cibarie da casa.
Grazie a tutti

venerdì 20 luglio 2007

Privacy

Da Lunedi, manderò le comunicazioni in mail a tutti mettendo gli indirizzo in chiaro (così potete anche scrivervi direttamente) Se a qualcuno non sta bene la cosa, lo dica qui e ora oppure taccia per sempre